La mostra " L'Italia dei primi italiani" al castello di Novara.
Storia emozioni e tanta bellezza.
Un pò stanca
Un pò arrabbiata
Un pò rilassata
Un pò felice
Un pò preoccupata
Un pò controllata
Un pò in fuga
Un pò scettica
Un pò viva
Al castello di Novara Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis et les italiens de Paris.
Nella 2 sala le opere di Boldini e De Nittis vengono messe a confronto.
E per finire una serie di dipinti dedicati a Berthé e alla contessa Gabrielle De Rasty.
Novanta opere che argomentano perfettamente la vita dell'epoca.
Un'occasione imperdibile per ammirare capolavori degli artisti italiani che contribuirono a fare Parigi la capitale dell'arte tra l'ottocento e il novecento.
Oggi 22 gennaio a Novara fa un freddo polare ed è oggi che ricorre la festa di San Gaudenzio, patrono della città.
Sono tante le leggende su San Gaudenzio, una di esse narra che nel suo giardino fiorissero le rose anche in inverno. A ricordare il "miracolo delle rose" ogni anno il 22 gennaio si tiene una particolare cerimonia: le rose di ferro che decorano il lampadario della basilica, sono pulite dal Comune e benedette dal vescovo prima della messa in onore del santo.
I novaresi sono molto devoti al loro patrono e vanno a portargli il loro omaggio. All'interno della Basilica, sulla destra prima dell'altare Maggiore, si trova lo scurolo di San Gaudenzio. Lo scurolo è un tempietto a pianta ottagonale costruito tra il 1674 e 1711, è tutto in marmo nero ( la parola scurolo indica un luogo scuro), la luce sembra spargersi solo dall'urna che custodisce le reliquie.