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17 ago 2014

Un omaggio a Simone Camilli, amico del popolo palestinese






Il grazie di Gaza a Simone: "Hai raccontato le nostre sofferenze"

La lettera di un maestro di storia della Striscia a Repubblica.it.  "Per noi eri un eroe, ora la nostra lotta è restare umani"
di RAMI BALAWI
Mi chiamo Ramy Balawi, vivo a Gaza e insegno storia nelle scuole elementari. Sebbene io abbia già perso la mia casa e parte della mia famiglia, sono davvero molto toccato dalla perdita di Simone Camilli perché avrebbe potuto scegliere, come molti altri giornalisti, di rimanere in un posto tranquillo e non l'ha fatto. La sua umanità lo ha spinto verso Gaza per mostrare i fatti e la tragedia che si sta sviluppando durante questa guerra. Qui, molti amici a Gaza come me sono scossi, raccontano che era un uomo  gentile, che amava la nostra città e che ha provato a fare qualcosa mostrando i fatti anche mettendo a rischio la propria vita. Per noi di Gaza, Simone non era una persona semplice ma un eroe, un coraggioso e merita  tutto il nostro orgoglio, la gratitudine per aver mostrato le tragedie e le sofferenze avvenute durante la guerra.


So benissimo, anche per esperienza, che queste parole sono insufficienti dinanzi a quello che possono provare la sua famiglia, i suoi amici, gli italiani, ma ci tengo a dire che la gente di Gaza non dimenticherà Simone perché ha perso la sua vita per raccontare il nostro dolore durante questa guerra con Israele. Ora la nostra lotta è per rimanere umani. Dite alla famiglia di Simone Camilli che la gente di Gaza gli è accanto con tutto il suo affetto.

2 commenti:

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